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Eventi Alto Vicentino

Covid 19 ha fermato anche i nostri Eventi

Covid 19 ha fermato anche i nostri Eventi, Ma ci riprenderemo e torneremo più forti di prima e torneremo a divertirci più di prima. Desideriamo pubblicare una lettera del Comandante Alfa, chi è il Comandante Alfa?dopo aver letto la sua lettera aperta che speriamo possa aprire gli occhi a tutti Voi troverete una descrizione della sua Biografia.

 

 

Comandante Alfa.

Non posso più tacere, la rabbia e il dolore sono forti e non voglio e non devo più contenerli. Siamo un paese in emergenza , in guerra. Sì in guerra, i decreti non servono più a nulla, sono confusi, servono a indebolirci e non a rinforzarci. Sono pallottole al sale quando metaforicamente servirebbero quelle vere. Dove siete tutti voi politici salvatori del popolo, dove siete nascosti, con i vostri sorrisi, i proclami e i video ipocriti e inopportuni.

Dove sono le signore con le gambe accavallate che spopolavano in tv difendendo o attaccando a destra e a manca ? Dove siete voi che salendo sulle navi pirata avete incensato e legittimato l'aggressione ai nostri militari della Guardia di Finanza. Dove sono le sardine e i centri sociali sempre pronti a scendere in piazza contro e mai per?
Prendete le vostre mascherine, mettetevi una tuta da palombaro e correte a supportare e portare vicinanza ai soldati in prima linea . Sanitari, militari, autotrasportatori, operatori del commercio, volontari e tanti altri che rischiano la vita per tutti noi e anche per voi. Il parlamento è chiuso? Vi riunite due volte a settimana? Siamo in guerra e voi vi nascondete come topi? No, non possiamo accettarlo. Questa volta la misura è colma, penso a coloro che stanno rischiando e combattendo con pochissime armi, a volte addirittura senza. Un popolo si riconosce da chi lo rappresenta, ma io in questo momento non vedo nessuno. Chiudete tutto, lasciando aperti i servizi essenziali per la sopravvivenza, garantendo agli operatori la tutela adeguata.

Schierate l'esercito, istituite il coprifuoco, chiudete i confini, i porti, sigillate il nostro paese all'Europa che ci ha lasciati soli e che ci ha presi in giro senza che nessuno dei nostri governati ci abbia difesi. Siamo eccellenza in tutti i campi, cultura, sanità, intelligence, militare ecc. e voi a colpi di decreti a puntate , peraltro confusi e spesso impraticabili, chiusi nelle vostre dimore, nei vostri agi non date l'esempio. Non ho sentito né letto un sacrificio da parte vostra, la rinuncia ai vostri benefici.. dove sono i vostri sacrifici?


Li devono fare sempre i soliti? Prendete in giro artigiani, piccoli imprenditori, gente che fa fatica ad andare avanti e voi che fate per aiutarli a sopravvivere? Spostate la data delle tasse? Ma come ragionate? Come pensate che riusciranno a pagare se sono chiusi e lo saranno ancora per molto senza avere guadagni? Vergogna!!
Siamo rappresentati da un ex partecipante al grande fratello? Questo è quello che meritiamo? No, chiedete unità e cantate l'inno di Mameli ma non ne siete degni. Il popolo lo canta per farsi forza, per sentirsi unito e con un'identità, voi per mettervi in mostra.Un premier non eletto che si presenta con la bandiera europea in bella vista e non con il tricolore per il quale tanto sangue è stato versato dai nostri padri mi strazia. Ora scoprite tutti di essere Italiani a parole, fumo negli occhi per chi muore ogni giorno, ogni ora, ogni minuto da solo, senza il conforto di un familiare. Quanti muoiono a casa? Quanti infettati tra i sanitari, le forze dell'ordine e nel settore commerciale? Siete tutti responsabili di questa che assume i contorni di una strage senza uguali dal dopoguerra.

Già la guerra, quella che ho visto con i miei occhi in terre straniere e che mai avrei pensato di poter rivivere nel mio Paese. È il momento dell'unità? Allora ascoltate tutti, munitevi di mascherine e tute e fate squadra, insieme si diventa invincibili. Per il bene del paese mostrate umiltà e collaborazione con tutti. Ognuno può dare un consiglio e un supporto anche se non riveste lo stesso colore politico. È il momento dell'unità, quella vera, per il bene comune. Molti di coloro che attualmente sono al governo non sono stati eletti dal popolo. Siamo mica in dittatura? Cosa mi sono perso? Basta, ora urlo forte il mio dolore, prima che sia troppo tardi..ma forse lo è, obbligate la gente a stare a casa in ogni modo possibile, correre e andare al mare deve diventare in questo momento di emergenza un reato, o siamo tutti assassini. Chi corre per esibire un fisico da statua greca quest'estate, il mare, andando avanti cosi lo vedrà con il binocolo.


Forza non si molla, avanti, non si arretra.
Siamo partiti tutti insieme e torneremo tutti uniti a costo di portare a spalla i nostri feriti macchiando le nostre divise del loro sangue. Non è il momento della brillantina o del rossetto, è l'ora di indossare ognuno la propria divisa e combattere in prima linea dando l'esempio . Sono cattolico, ma chiedo al Santo Padre di elargire non solo con le preghiere il suo aiuto , chiedo perdono a Dio per questo pensiero, ma non posso più stare zitto . Non dormo sentendomi impotente mentre i miei fratelli e le mie sorelle si ammalano e muoiono combattendo. Basta, datevi da fare , basta stare seduti in poltrona e combattete.

 

 

 

 

LA STORIA DEL COMANDANTE ALFA, FONDATORE DEI GIS.

 

 È una soleggiata mattina di primavera del 1977 quando il carabiniere paracadutista che tutti chiamano il Cigno, 26 anni, viene convocato nell’ufficio del suo colonnello
 QUALCOSA DI MOLTO IMPORTANTE STA PER SUCCEDERE, QUALCOSA CHE CAMBIERÀ PER SEMPRE LA SUA VITA. 

Il colonnello comunica a lui e ad altri quattro compagni che entreranno a far parte di un nuovo reparto di élite. In quel momento nasce il Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma dei Carabinieri.
Il reparto, più conosciuto con l’acronimo GIS, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza, diventa la punta di lancia dell’Arma dei Carabinieri per missioni ad alto rischio, contro il terrorismo, liberazioni ostaggi, cattura dei più pericolosi criminali, in azioni in Italia e all’estero. Ribattezzato dai suoi uomini “Comandante Alfa” diventa un militare obbligato ad indossare il mefisto nero, che crede decisamente nella lotta per la libertà e la democrazia al servizio delle istituzioni. Una vita straordinaria la sua, vissuta nell’ombra e sconosciuta ai più, e per questo incredibile. Un curriculum di tutto rispetto, che va dalle operazioni sia sul teatro medio-orientale che sul territorio nazionale con le missioni più delicate e rischiose della storia d’Italia degli ultimi decenni. Grazie alla inestimabile esperienza diviene istruttore all’interno del G.I.S. ed è oggi una garanzia in termini di formazione alla sicurezza destinata a selezionati professionisti di alto profilo.

Il “Comandante Alfa” ha alle sue spalle ha un curriculum militare impressionante, che lo ha portato ad essere il carabiniere più decorato d’Italia:
• Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare;
• Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Hamid Karzai per l’Operazione Corona;
• Croce Commemorativa per l’Attività di soccorso internazionale in Iraq;
• Croce Commemorativa per il Mantenimento della pace in Afghanistan.
Ha ricevuto elogi militari per le sue varie missioni, tra cui:
• Kabul (Afghanistan)
• Missione IFOR e Missione SFOR Mostar (Bosnia Erzegovina)
• Missione Antica Babilonia Nassiriya (Iraq)
• Missione NTM – I Baghdad (Iraq).
Numerosi i suoi riconoscimenti istituzionali:
• Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia (la più alta onorificenza militare italiana)
• Croce d’Oro al merito dell’Arma dei Carabinieri
• Commendatore dell’ Ordine al Merito della Repubblica italiana
• Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana
• Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana

La sua identità è segreta, ma lui stesso ha deciso di raccontare la sua “vita nell’ombra” in tre libri autobiografici: “Cuore di rondine”, “Io vivo nell’ombra” e “Missioni segrete”, dove narra della sua missione dura, rischiosa ma appagante, che vede l’uomo con la sua vita privata, le sue paure e la sua caparbietà per superarle, ripercorrendo diversi episodi vissuti nella sua lunga carriera nel Reparto d’Elite di cui è stato fondatore.

 

 

Spaccio Formaggi Sandonà - Vineria Prosciutteria Via San Lorenzo 1 Caltrano

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Esposizione di Dipinti dell'Artista Daniele saccardo e Grandi Vini, Aperitivo con l'Artista un'Occasione unica per abbinare l'Arte con i nostri Prodotti, Vi aspettiamo numerosi sabato alle Ore 16.30 a Caltrano presso la nostra Sede.

Pittore polimaterico, sperimentale. Visualizza con rigore figure geometriche, mappature di segni ricavati da una narrazione di sovrapposizioni e “svelature”.
In un’articolazione di superfici, risolte in rilievi e tracce entro una ricercata e calibrata visione, armonizzata nel colore e nella tessitura di spazio e segno.
Geometria e colore.
La sua ricerca è ascrivibile a territori propri delle correnti astratte, informali, del secondo Novecento, ma certamente rivedute e trascritte per interagire con una segnaletica estrapolata dalla materia, vero alter del pittore, che si palesa in astrazioni ludiche e libere.
Emerge la geometria come figura di scrittura che, nella sua essenza, elude la visione mimetica.
La pittura cosiddetta astratta in generale adotta la lingua del simbolo, geometrico o organico, per filtrare, distillare, astrarre dal consueto, dal noto, l’insolito, la variabile delle emozioni.
E’ una pittura che tende a cogliere il caso, l’imprevisione , la ricchezza del frangente. Astrazione che diviene percorso e processo intellettivo.
Le partiture materiche trovano, entro formati quadrati o rettangoli, disposti come cifre codificate, l’eco in metafore di significati emblematici dell’armonia universale.
La materia plasmata appare criptata entro la nuda grammatura del giusto peso.
Il pittore media tra forma e informe, affidando al colore l’efficacia del suo messaggio, volto alla ricerca di una “Bellezza” a priori rispetto al suo dire.

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